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L'esperimento CMS è stato progettato per studiare le caratteristche delle collisioni protone-protone al collider LHC fino a energie di 14 TeV allo scopo di approfondire l'attuale conoscenza delle interazioni fondamentali. Durante il primo periodo di presa dati, terminato nel 2012, il programma sperimentale ha portato alla scoperta di un bosone scalare, detto di Higgs, quanto del campo scalare ritenuto responsabile della generazione delle masse delle particelle. Viceversa, nuovi fenomeni, come la produzione di particelle super-simmetriche, invocati sul piano concettuale per spiegare alcune proprietà delle interazioni fondamentali note o su base sperimentale come candidati corpuscolari per la materia oscura, non sono stati osservati alle energie (8 TeV) e intensità (5x1033 cm-2s-1) di fascio finora raggiunte. Accanto a queste linee di ricerca dominanti, il rivelatore, dal multiforme impiego, ha consentito di migliorare in modo decisivo la conosceza delle proprietà di alcune particelle già note, tra le quali, su tutte, il massivo quark top. La messe di dati raccolti e le potenzialità del rivelatore non lasciano tregua al continuo esercizio di elaborazione ed analisi dei dati di ricercatori e di impavidi dottorandi e laureandi coinvolti nel progetto. Ulteriori misure di precisione, in particolare sulle proprietà del bosone di Higgs, e ricerche più accurate e sensibili di nuovi fenomeni saranno possibili alla ripresa del programma sperimentale nel 2015, dopo alcune migliorie all'apparato attualmente in corso.